I BELOW ZERO sono un duo alternative rock di Brema: batteria/voce e chitarra/basso, due persone sole che fanno casino come se fossero in cinque, con quella fame tipica di chi non chiede permesso a nessuno. A presentarli senza troppi fronzoli ci pensa anche il loro stesso canale YouTube, dove si trovano release e video ufficiali legati al progetto.
Il 2025 li ha visti rilasciare il singolo più fresco e diretto del loro catalogo recente: “hate me like i hate you” (sì, minuscolo e velenoso, come certi messaggi inviati alle 3:17 di notte). Il pezzo è uscito come pubblicazione ufficiale distribuita su YouTube (versione “Provided to YouTube…”) ed è proprio lì che si sente il nucleo duro della canzone: un’alt-rock nervoso, serrato, che non fa finta di stare bene.
Nel cuore del brano c’è un’idea semplice e devastante: se deve andare male, che vada male fino in fondo, senza recite da Instagram e senza “restiamo amici”. “hate me like i hate you” suona come una stanza chiusa a chiave dove rimbalzano colpi secchi, stop&go ritmici e un canto che non cerca di piacere: cerca di sopravvivere, e nel farlo ti graffia. È il tipo di singolo che funziona perché non ti consola: ti mette davanti allo specchio e poi ci tira un pugno.
La cosa interessante dei BELOW ZERO è proprio questa scelta di essenzialità brutale: niente orpelli, niente sovrastrutture, solo due musicisti che si dividono il mondo (e il palco) e spingono su dinamiche e impatto. Se ti piacciono i progetti che suonano “compatti” ma pieni di tensione emotiva, qui trovi pane per i denti: il pezzo scorre veloce, ma lascia un retrogusto amaro che dura più della sua durata.
