

Il battito selvaggio di GattoRock messo sotto i reiflettori.
👉 In primo piano solo ciò che merita volume al massimo.
Frankie and the Witch Fingers non arrivano per fare atmosfera: arrivano per spaccare. Nati come creatura mutante tra garage rock, psych acidissimo e nervo punk, nel tempo si sono guadagnati la reputazione di band capace di trasformare ogni brano in una corsa a perdifiato, con chitarre fuzzate, ritmiche motore-e-mani-sul-volante e synth che sembrano usciti da un
Il rock che morde, non quello da vetrina.
News, uscite e notizie dal lato più sporco e vivo del rock.
VOWER arrivano da Brighton & Hove e hanno quella faccia da “nuova band”, ma con il curriculum da veterani: dentro ci trovi pezzi di Black Peaks, Palm Reader e Toska, cioè gente che sa benissimo come si costruisce tensione, come si alza un ritornello e come si tira fuori la rabbia senza farla sembrare un
Quando parli di Messa, parli di un rituale sonoro capace di unire doom metal, goth, blues e jazz in qualcosa di più grande e inquieto di tante altre uscite del panorama underground. Nato nel 2014 nella provincia di Vicenza, questo quartetto italiano – Sara Bianchin alla voce, Marco Zanin al basso/chitarra/synth, Alberto Piccolo alla chitarra
Graffi sui dischi, verità nelle parole.
Recensioni di musica che lascia il segno, senza peli sulla lingua.
VOWER arrivano da Brighton & Hove e hanno quella faccia da “nuova band”, ma con il curriculum da veterani: dentro ci trovi pezzi di Black Peaks, Palm Reader e Toska, cioè gente che sa benissimo come si costruisce tensione, come si alza un ritornello e come si tira fuori la rabbia senza farla sembrare un
Se c’è una cosa che i Softcult sanno fare bene è prendere la nebbia dello shoegaze e trasformarla in un megafono, senza perdere un grammo di melodia. I gemelli Arn-Horn (Mercedes e Phoenix) non arrivano da Marte: sono un duo canadese che si muove tra alternative rock, grunge e shoegaze con un’etica DIY e una
Volevamo portarvi all’attenzione questo lavoro uscito il 6 settembre, questo disco è una bomba. L’ho ascoltato tutto d’un fiato e ogni traccia è un botto. Questa band inglese ha uno stile e un sound unici, completamente fuori dagli schemi. La loro musica ha una base reggae-ska, ma è difficile incasellarla in un solo genere. È
Una centrale oscura dove GattoRock apre fascicoli, scava negli archivi e insegna ad ascoltare il lato più deviato, sommerso e fantasma dell’alternative rock.
Le Cronache dal Sottosuolo è il punto in cui il fumetto incontra l’investigazione musicale: una discesa tra demo perduti, bootleg dimenticati, etichette fantasma e band che esistono solo nelle pieghe della rete e della memoria. Qui GattoRock fiuta la traccia come un predatore notturno, e Ziggy la ricompone tra archivi impolverati, appunti ossessivi e intuizioni che a volte fanno paura.
Ogni cronaca parte da una vignetta e si trasforma in un dossier: un caso, un indizio, una scoperta da ascoltare a volume troppo alto. Se ami la musica che non chiede permesso, sei nel posto giusto.
