GattoRock cerca amici rockers: condividi l'articolo

Se c’è una cosa che i Softcult sanno fare bene è prendere la nebbia dello shoegaze e trasformarla in un megafono, senza perdere un grammo di melodia. I gemelli Arn-Horn (Mercedes e Phoenix) non arrivano da Marte: sono un duo canadese che si muove tra alternative rock, grunge e shoegaze con un’etica DIY e una vena “riot” che non è posa, è carburante.

“Queen Of Nothing” è l’ennesima conferma che questa band non sta semplicemente scaldando i motori: sta puntando dritto alla giugulare del 2026. Il brano è il nuovo singolo appena pubblicato e si inserisce nel percorso che porta al debut album When A Flower Doesn’t Grow, annunciato in uscita il 30 gennaio 2026.

Dentro “Queen Of Nothing” c’è quella dinamica tipica dei Softcult: chitarre che sembrano luci al neon sotto la pioggia (sporche, ma bellissime), una sezione ritmica che non corre—incalza—e una voce che non “interpreta”, denuncia. Il pezzo nasce come reazione alle doppie misure e alle aspettative irrealistiche che una società patriarcale scarica addosso alle donne, e si sente: non è un testo “arrabbiato”, è un testo stanco di dover chiedere permesso.

Musicalmente il brano gioca su un equilibrio crudele: ti fa dondolare e subito dopo ti dà una spinta. La parte più furba è proprio questa: invece di pompare tutto a palla, “Queen Of Nothing” sceglie la tensione, quella sensazione da stanza piena di feedback dove ogni dettaglio è lì per ricordarti che la dolcezza può essere un’arma. E il ritornello—senza fare spoiler “da karaoke”—ha quella qualità appiccicosa che ti ritrovi addosso anche quando hai già cambiato disco.

La cosa interessante è che non sembra un singolo scritto per inseguire una playlist: sembra una tappa di una storia più grande. Di fatto è un’ulteriore “anteprima” del debutto, dopo una serie di brani già pubblicati nei mesi precedenti, come “Pill To Swallow”, “Naive”, “16/25” e “She Said, He Said”. E questa continuità si percepisce: “Queen Of Nothing” non vuole vincere da sola, vuole costruire un mondo (e possibilmente incendiarlo con stile).

“Queen Of Nothing” funziona perché sa essere accessibile senza addomesticarsi. È alt-rock contemporaneo che non si vergogna delle chitarre, non si vergogna del messaggio e soprattutto non si vergogna di suonare emotivo. Se ti piacciono le band che sanno essere pesanti senza diventare monolitiche, e sognanti senza diventare innocue, questo è un ascolto obbligatorio.

Per restare sul pezzo e supportare la band alla fonte, questo è il loro sito ufficiale: https://www.softcult.band/


GattoRock cerca amici rockers: condividi l'articolo